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5 Perché gli americani non comprano più automobili italiane?

Perché gli americani non comprano più automobili italiane?

Il settore dell'automotive da sempre al centro dell'economia nazionale è in seria difficoltà. I dati Istat sulla produzione industriale descrivono ad aprile un crollo a doppia cifra per la fabbricazione di autoveicoli rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-17,1%). Incide su questa preoccupante flessione sicuramente lo stallo delle vendite di auto nel mercato interno. Al di là del lieve aumento registrato ad aprile (+1,47), a maggio (-1,19%) le immatricolazioni sono tornate a scendere, consolidando una contrazione che dura ormai da sedici mesi.In controtendenza soltanto i veicoli a trazione elettrica, sempre di più scelti dagli italiani per motivi ecologici, complice l'ecobonus varato dal governo. Frenano quest'anno anche le esportazioni (-5,4%) in difficoltà per il delicato clima internazionale che non accenna a migliorare. Il 18 maggio il comparto automobilistico europeo è riuscito a scongiurare i dazi di Trump ottenendo una tregua di sei mesi. Se alla fine dovessero essere introdotti, per l'Italia sarebbe una vera stangata. Quanto potrebbero costarci i dazi di TrumpA marzo secondo i dati dell'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (Anfia) gli Stati Uniti hanno drasticamente ridotto lo shopping di Fiat, Ferrari e di tutte le altre auto prodotte in Italia (-17,5%). Con l'eventuale entrata in vigore delle tariffe gli acquisti degli americani potrebbero ulteriormente diminuire. Un bel problema per il comparto, considerato che oggi per quanto riguarda le automobili sono il nostro principale importatore.Varca l'Atlantico circa il 17,6%% delle vetture prodotte in Italia e destinate all'export. Significa che su un valore totale a marzo di 2 miliardi di esportazioni di veicoli, gli Stati Uniti hanno inciso per 340 milioni. Il rischio per la tenuta del settore è alto perché non sono da escludere crolli repentini come quello che si è verificato a febbraio nello scambio commerciale con la Turchia (-50,2%) per la svalutazione della lira. Se il bilancio dell'export nel 2018 si è chiuso in negativo (-5,4%), quindi, il 2019 procede in maniera ancora meno incoraggiante.Come chiarisce l'Anfia, d'altronde, è destinata all'export più della metà di tutte le vetture prodotte (56,7%) in Italia, a fronte del 42,4% di dieci anni fa. Questi numeri sottolineano il ruolo sempre più cruciale delle esportazioni per il settore. Tuttavia, la bilancia commerciale resta pesantemente negativa a favore delle importazioni. A differenza della Francia e della Germania, infatti, dove non c'è una grande penetrazione delle case automobilistiche straniere, gli italiani preferiscono acquistare brand esteri, che detengono il 75% della quota del mercato interno. Produzione italiana in affannoCon un giro d'affari superiore ai 51 miliardi di fatturato e 162 mila addetti tra produzione di auto e componentistica, un'indagine dell'Istat del 2016 indica il comparto automobilistico come un perno dell'economia nazionale. Proprio per questo gli ultimi dati sulla produzione destano più di una preoccupazione. Il bollettino dell'istituto di statistica di maggio alla voce fabbricazione di autoveicoli (codice Ateco 29.1) è in rosso sia per questi primi quattro mesi del 2019 (-14,7%) che su base annuale (-17,1%).Il trend negativo è confermato anche dalle indagini di Anfia che effettua una sua rilevazione contattando direttamente le case automobilistiche. Secondo i dati dell'associazione di categoria, nel 2018 sono state fabbricate 670 mila macchine, il 9,7% in meno rispetto al 2017 e se il confronto sui dodici mesi prende in considerazione il periodo aprile 2018 - aprile 2019, la riduzione raggiunge addirittura il 22%.L'Italia non è isolata nel contesto europeo. Non stanno facendo meglio gli altri Paesi, in particolare la Germania e il Regno Unito che registrano un calo del 9% nel 2018. Sembra invece tenere la Spagna (-1,1%), seconda per volumi produttivi in Europa, e soprattutto la Francia (0,9%), l'unica col segno più nell'ultimo anno.L'Italia, però, parte da premesse differenti rispetto a questi paesi perché osservando l'indice di produzione delle auto elaborato dall'Eurostat per ogni singolo Stato, è evidente che solo l'Italia non sia riuscita a recuperare i livelli produttivi precedenti alla crisi economica. Al contrario, Germania e Spagna ormai hanno raggiunto la stessa produzione del 2008 e il Regno Unito ha addirittura migliorato le proprie performance. Oggi, quindi, il nostro è il sesto Paese produttore nell'Unione, superato anche dalla Repubblica Ceca che ha visto in questo decennio un vero e proprio boom.Tra le varie anime del comparto nazionale, c'è però una filiera che resta competitiva nonostante l'ondata che ha travolto l'Europa. Si tratta del settore delle carrozzerie, il cui indice di produzione calcolato dall'Istat e riportato da Anfia si è impennato ad aprile (9,9%), ed è stato comunque positivo negli ultimi quattro mesi (6,3%), in netto contrasto come abbiamo visto con l'indice della fabbricazione di autoveicoli (-14,7%). Le carrozzerie fanno ben sperare anche per le ultime rilevazioni sugli ordinativi (+4,2%). Nessun segnale di ripresa, invece, per la fabbricazione dei componenti (-14,7%) e il prodotto finito (-11,1%). Quante auto vengono immatricolate in Italia?Secondo ANFIA, le nuove auto immatricolate nel maggio 2019 sono state 193.733, un dato che fa segnare un -1 % rispetto al maggio 2018 (il Ministero dei Trasporti si discosta leggermente da questi numeri, parlando di 193.307 auto per un -1,19%). Il dato si inserisce in un contesto che ormai da 16 mesi manifesta difficoltà, con rari segnali incoraggianti (come il timido segno positivo di aprile 2019) e diverse batoste, come quella dello scorso settembre quando la variazione percentuale tendenziale sul mese di settembre 2017 fu -25%.Così, il “più” registrato ad aprile è il primo dato in attivo dallo scorso dicembre (+2%), seguito da tre mesi di variazione percentuale tendenziale negativa: -7% a gennaio, -2% a febbraio e -9,6% a marzo. Anche i numeri assoluti di immatricolazioni degli ultimi 12 anni mostrano la contrazione dei volumi del mercato dell'auto.Come riporta Anfia, il 2007 è l'anno record delle vendite con due milioni e mezzo di vetture nuove, ma la crisi economica dell'anno successivo ha lasciato un segno ben visibile che, nel 2013, ha portato le nuove immatricolazioni a 1,3 milioni, poco più della metà delle auto nuove di sei anni prima. Secondo Anfia, la proiezione per il 2019 è di 1 milione e 850 mila nuove immatricolazioni, dato che confermerebbe il trend negativo per il secondo anno consecutivo.La Fiat Panda, nelle sue varie versioni, è l'auto più venduta in Italia nel 2018 (più di 122 mila esemplari) e vede confermata la sua leadership anche nel mese di maggio, risultando il modello nuovo più immatricolato (13.631 unità), nettamente davanti a Fiat 500 (6.361) e Renault Clio (6.192). Fiat si conferma il costruttore con il maggior numero di auto immatricolate, davanti a Volkswagen e Renault, con i francesi che si piazzano sul podio di poco davanti a Ford. Rispetto a dodici mesi fa Fiat è stabile (-0,39%) mentre frena bruscamente Alfa Romeo (-51%). Arretra anche Renault (-14%), mentre crescono Mitsubishi (102%), Dacia (42%), Seat e Porsche (33%). Il crollo del dieselMaggio 2019 si dimostra in continuità anche sul versante delle scelte legate all'alimentazione dei veicoli. Per il secondo mese consecutivo il benzina vende più del diesel, mentre le ibride ormai hanno raggiunto le auto a gpl.I motori a benzina sono il 44% delle nuove auto immatricolate contro il 41% del diesel: un effetto collaterale, scrive Anfia, della “demonizzazione” tout-court del diesel ma che non ha un riscontro positivo sulle emissioni, visto che i motori a benzina “hanno livelli emissivi più alti rispetto alle corrispondenti versioni diesel”. Gli ecobonus che premiamo le auto a emissioni massime di 70 grammi di CO2 per chilometro spingono la crescita delle auto elettriche e ibride: nell'ultima rilevazione mensile, Anfia le considera ormai appaiate al Gpl (13 mila a gpl contro 12 mila auto ibride/elettriche), con il metano ormai ampiamente staccato con sole 3700 immatricolazioni. Gli effetti dell'ecobonus sul mercato delle ricaricabiliStando ai numeri di Anfia, gli effetti dell'ecobonus entrato in vigore il 1° marzo sono ben visibili, dal momento che sono proprio le auto ricaricabili a crescere di più rispetto a dodici mesi fa. A maggio le auto elettriche sono date in crescita del 95% rispetto all'anno precedente, le ibride plug-in del 62,8%. I numeri dell'auto elettrica degli ultimi mesi sono notevoli: tra gennaio e aprile 2019 sono state immatricolate 300 auto elettriche in più rispetto a tutto il 2017 (2384 contro 2022), con maggio le elettriche sono arrivate a 3579: probabilmente, questi numeri sono conseguenza diretta dell'ecobonus. Inoltre, a maggio 2019, ANFIA riporta l'immatricolazione da parte di privati di 577 auto ricaricabili contro le 138 di maggio 2018.Auto elettriche, ibride plug-in ed extended-range (autonomia estesa) sono auto ricaricabili, ovvero possono essere collegate alla rete elettriche per essere caricate al fine di circolare. Nei motori ibridi plug-in la trazione avviene congiuntamente grazie a motore elettrico e motore a combustione, nelle extended-range il motore a combustione è una sorta di appoggio. Queste categorie sono quelle probabilmente favorite dall'ecobonus introdotto dal Governo, visto che per accedere agli incentivi occorre scegliere un'automobile che emetta meno di 70 grammi di diossido di carbonio per chilometro.Stando alla Guida sul risparmio di carburanti e sulle emissioni di CO2 delle autovetture disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico - la cui versione più aggiornata è del 2016 - sono proprio queste categorie di autoveicoli quelle che rientrano più facilmente nei parametri previsti dalla legge. Nella guida nessuno dei veicoli a benzina, a gasolio, a benzina/gpl e a benzina/metano riesce a rientrare nella soglia di 70 g/km di CO2. Calcolando una media dei veicoli ad alimentazione alternativa, solo le ricaricabili rientrano tranquillamente in questi parametri. I termini della legge, inoltre, specificano che possono accedere all'ecobonus mezzi che comunque abbiano una “motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione”.Tuttavia, è bene specificare che le pur basse emissioni delle auto elettriche o più in generale delle ricaricabili non sono totalmente zero: l'impatto complessivo sull'ambiente dipende da come viene generata l'elettricità che le muove. In ogni caso, come ricorda l'Agenzia Europea dell'Ambiente, i veicoli elettrici sono più efficienti, sprecano meno energia, non producono ossidi di azoto e particolato, se si esclude quello derivante dai freni e dall'usura delle gomme.
6 Veronica Satti e Valentina si sono lasciate: saltano le nozze

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Veronica Satti e la sua fidanzata Valentina si sono lasciati. È la figlia di Bobby Solo ad annunciare a tutti i suoi fan la decisione presa.
7 Tar, via libera ai cani in spiaggia: i Comuni non possono vietarlo

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Gli amici a quattro zampe potranno accedere nelle spiagge italiane grazie alla sentenza emessa da Tribunale amministrativo del Lazio.
8 Fedez a giudizio

Fedez a giudizio

Fedez finisce a processo a Livorno. Secondo il procuratore Giuseppe Rizzo, che ne ha firmato il decreto di citazione diretta a giudizio, il rapper avrebbe diffamato via social la giornalista Chiara Giannini, nota, tra l’altro, come autrice del libro intervista a Matteo Salvini edito da AltaForte, casa editrice vicina a CasaPound, finito recentemente al centro delle polemiche. La prima udienza è stata fissata il 5 dicembre 2019 e al centro del processo ci saranno alcune frasi scritte dal cantante su Instagram e indirizzate alla Giannini. In particolare, Fedez, come riporta l’atto di citazione a giudizio, avrebbe definito la giornalista "giornalaia", indirizzandole la frase "giornalista di Libero dall’inviato di guerra ai finti scoop da Novella 2000 su di me. Brutta fine eh?" e "accusandola - scrive il pm - di aver pubblicato un articolo completamente fasullo su di lui, affermando che in seguito alle contestazioni ella si sarebbe cancellata dai social network, non avendo argomentazioni e facendosi difendere da Salvini".
9 Omicidio Meredith, Guede dal carcere prende la seconda laurea

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Guede ha sempre negato di aver ucciso Meredith. Dal carcere di Viterbo si dedica ora allo studio e al lavoro.
10 Bergamo, 17enne si tuffa per recuperare una palla: annega nell’Oglio

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A Palosco un 17enne originario del Senegal ma residente a Cenate è morto annegato nelle acque dell'Oglio mentre cercava di recuperare una palla.
11 Osho:

Osho: "Regà, fateve boccià"

"Regà fateve boccià, perché quando mettete il naso fuori dalla scuola cominciano i guai. Non sapete cosa vi aspetta là fuori. Ragazzi! Approfittate dei percorsi di orientamento dopo la scuola perché sono molto utili, non fate come me che ho preso giurisprudenza e me ne sono pentito perché poi ho scoperto di voler fare tutt'altro. Valutate molto bene le vostre aspirazioni, le vostre attitudini e non fatevi trasportare dal gregge". E' Federico Palmaroli, noto come 'Osho', a parlare all'AdnKronos dell'esame di maturità ricordando di non avere avuto ansia o paura.  "Non ricordo stati di ansia o paura alla vigilia. In quel periodo ero troppo gasato e l'ho affrontato con una certa spavalderia perché avevo compiuto da poco 18 anni ed ero l'unico di scuola ad avere la macchina: mi sentivo già grande, adulto, e non si boccia uno già grande - ricorda ancora Palmaroli -. Era come se avessi avuto una corazza, mi vedevo già maturo solo perché avevo la macchina, per me avevo già 'scavallato' ed ero convinto che la commissione non potesse bocciare uno che aveva già la macchina".
12 Cecilia Rodriguez lo scatto che fa impazzire Instagram

Cecilia Rodriguez lo scatto che fa impazzire Instagram

La bellissima Cecilia in vacanza a Capri con il suo fidanzato lascia intravedere i frutti di un anno speso in palestra.
13 Palermo, uccide la moglie davanti al figlio 14enne: arrestato

Palermo, uccide la moglie davanti al figlio 14enne: arrestato

Secondo le prime ricostruzioni l'uomo avrebbe colpito la donna con un taglierino per difendere il figlio quattordicenne.
14 Manuel Agnelli irriconoscibile: barba bianca e capelli raccolti

Manuel Agnelli irriconoscibile: barba bianca e capelli raccolti

Senza la barba piaceva per il look semplice, ora i commenti sono: "Manuel, con la barba sei ancora più figo. Non la tagliare più".
15 L'amore per la Viola e l'odio per la Juve. Ritratto di Zeffirelli tifoso

L'amore per la Viola e l'odio per la Juve. Ritratto di Zeffirelli tifoso

Aveva “La Viola” tatuata sul cuore. La Fiorentina calcio, di cui era tifoso sviscerato almeno in misura pari a quanto odiasse, invece, la Juventus. La società che, per lui, come per tanti altri anti-bianconeri equivale da sempre a tracotanza dei suoi tesserati e sudditanza di arbitri ed avversari. “Negli anni 70, per intolleranza alle prepotenze bianconere, diventai il capofila della rivolta viola. Entrai in rotta di collisione con un amico: Gianni Agnelli. Che telefonava per cercare di calmarmi”.Gianfranco Corsi, più noto col nome d'arte di Franco Zeffirelli, era un toscanaccio di quelli con la lingua lunga e pericolosa, anche per sé stesso. Indimenticabile il suo sfogo sotto il traguardo dell'ultima giornata del campionato 1981-82: la squadra che si identifica con la famiglia Agnelli si aggiudicò lo scudetto battendo il Catanzaro con un rigore di Liam Brady nel finale mentre la sua Fiorentina, che era arrivata a pari punti allo sprint, non riuscì ad espugnare Cagliari. Con tanto di polemiche per una rete annullata a Graziani.Bravissimo a usare la cassa di risonanza della tv, Zeffirelli si agganciò allo slogan “E una bellissima Fiorentina, dei meglio secondi che ladri. Abbiamo perso lo scudetto per le solite pastette della Juve. Orribile giornata e immensa gloria viola”. E prese di mira il presidente della squadra rivale: “Boniperti è una persona sgradevole, l'ho visto mangiare noccioline in tribuna: sembrava un mafioso americano”. Si beccò una querela per diffamazione, che si è protratta per anni e gli è costata 40 milioni di lire. Ma non si è mai messo in riga. Anzi, ha dichiarato: “Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi: ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali”. E, nel 2015, confessò candidamente: “Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B: è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico”.Ha sparato: "Da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare, ma se finissero le ingiustizie anche la mia Fiorentina sarebbe attrezzata per lo scudetto”. Non è sempre stato così delicato. Addirittura, si è anche pulito platealmente e provocatoriamente il naso con una bandiera della Juve durante una trasmissione di Mike Bongiorno. Peraltro tifoso bianconero doc. E a un altro simpatizzante juventino, il giornalista Bruno Vespa, durante un puntata di “Porta Porta” del dicembre 2011, aveva confidato: “La Fiorentina è arrivata a un tale grado di bassezza che chiunque, perfino la Juventus, è meglio di noi”.E, ahilui, è trasceso, da ultrà più becero e cieco (“Io avevo anche mutandine viola, sin da bambino”), figura da cui in realtà era lontanissimo come storia e cultura. E ha persino affermato: “Giustifico i tifosi della curva quando contano i morti dell'Heysel (i 32 sostenitori della Juventus morti per la caduta di un muro separatori prima della finale di coppa Campioni contro il Liverpool il 29 maggio 1985). La Juventus si è dovuta arrampicare su quei cadaveri per vincere una Coppa”. La sua Viola l'ha salutato con un comunicato ufficiale: “Tutta la Fiorentina piange la scomparsa del grande Maestro Franco Zeffirelli. Genio fiorentino del teatro e del cinema e grande tifoso della Viola”. Il neo presidente Rocco Commisso ha chiosato: “Le mie più sentite condoglianze per la scomparsa di un grande uomo”. È il minimo per chi ha amato così intimamente il calcio - aveva anche giocato, da mezzala, nella Giovanni Berta - e, per guardare una partita della Viola è persino andato in coma.Nel'69, l'anno del secondo scudetto, stava raggiungendo lo stadio per la partita contro il Cagliari sull'auto guidata da Gina Lollobrigida, fu coinvolto in un incidente e restò a letto per mesi. “Appena mi rimisi in piedi corsi di nuovo allo stadio, giusto in tempo per festeggiare il titolo”. La Viola, un amore grande come il teatro e il cinema. Ciao, maestro.
16 Marò Latorre si sposa. Ministro Trenta alle nozze

Marò Latorre si sposa. Ministro Trenta alle nozze

La ministra della Difesa Elisabetta Trenta e l'ex comandante generale dell'Arma dei carabinieri Tullio Del Sette, nella veste di testimone, hanno partecipato alle nozze tra Paola Moschetti e Massimiliano Latorre (VIDEO), uno dei due marò accusati di aver ucciso il 15 febbraio 2012 due pescatori indiani, durante una missione di protezione della nave mercantile italiana Enrica Lexie.  Marcianò: "La vostra storia appartiene all'Italia" - ''La presenza del ministro è una cosa bellissima e non scontata, la famiglia della Difesa ti ha accompagnato Massimiliano'', ha detto monsignor Santo Marcianò, ordinario militare, nel corso della cerimonia tenutasi nella chiesa dell'Ordinariato militare di Santa Caterina da Siena a Magnanapoli, nel centro di Roma (FOTO). ''La vostra storia ci appartiene, mi verrebbe da dire che appartiene all'Italia. A me piace pensare che il vostro sì, che vi fa amanti alla maniera di Cristo, possa essere in qualche modo condiviso dal nostro paese che tanto ha pregato per te Massimiliano, che tanto ha sofferto per te e che tanto ha sperato in una giustizia che non può non avere come contenuto la verità''.  Nel corso della cerimonia nuziale, monsignor Marcianò ha ricordato ''quando per bene due volte, o tre, sono andato in India, lì c'era anche Paola. Si discuteva, si sperava, si gioiva, si pregava, poi si piangeva però si guardava sempre avanti, era una strada che bisognava percorrere, c'era la certezza del Signore''. Per gli sposi, Massimiliano e Paola, è anche arrivata la benedizione apostolica di Papa Francesco, letta nelle chiesa di Santa Caterina da Siena da monsignor Marcianò. Messaggio a Girone - "Caro Salvo, oggi non potremo festeggiare il mio e di Paola matrimonio con te e Voi, ma ti assicuro che se non fisicamente sarai e sarete tu, Vania, Michele e Martina, con noi. Spero potremo rifarci molto presto di tutto", scrive su Facebook il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, rivolgendosi all'altro marò Salvatore Girone. "Tu e Voi avete vissuto tutti i momenti nostri e dopo le lacrime ora speriamo arrivino i sorrisi fratello mio. Per mare e per Terram... SanMarco, Tutti insieme", conclude Latorre.
17 Incendio Notre-Dame, solo il 9% delle donazioni promesse è arrivato

Incendio Notre-Dame, solo il 9% delle donazioni promesse è arrivato

La maggior parte delle donazioni promesse per la ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame di Parigi non sono ancora state versate.
18 Hasakeyf, addio alla città millenaria in Mesopotamia

Hasakeyf, addio alla città millenaria in Mesopotamia

L'acqua sommergerà un importante sito archeologico. Previsti importantissimi danni ambientali e storici.
19 Gli italiani non mangiano più pesce azzurro. Ed è un male

Gli italiani non mangiano più pesce azzurro. Ed è un male

Gli italiani non mangiano più il pesce azzurro. addio ad alici e sgombri, quindi e, di conseguenza, a uno dei cibi più sani che il nostro mare ha da offrire. Gli acquisiti, secondo i dati di Coldiretti Impresapesca, sono crollati del 5% per le sarde e del 10% per le alici fino al 15% per lo sgombro.Il rapporto 'SOS pesce italiano' elaborato dall'associazione sulla base di dati relativi al primo quadrimestre del 2019 dell'Ismea mostra che il consumo pro capite degli italiani è di circa 28 kg di pesce all'anno, superiore alla media europea, ma decisamente basso se confrontato con quello di altri Paesi che hanno un'estensione della costa simile, come ad esempio il Portogallo, dove se ne mangiano quasi 60 kg, praticamente il doppio.Non a caso il pesce rappresenta solo la sesta voce di spesa nel carrello alimentare delle famiglie italiane per un valore che nel 2018 è stato di 488 euro, sostanzialmente sui livelli di dieci anni fa, secondo un'analisi Coldiretti su dati Istat. E intanto la flotta peschereccia italiana è scesa a quota 12 mila imbarcazioni, il 35 per cento in meno rispetto agli anni '80.Ma in realtà a subire un netto calo sono anche gli acquisti di pesce bianco con la riduzione dei consumi che coinvolge soprattutto le triglie, in calo del 14,2%, i merluzzi - 4,3%, le sogliole -3,6%, e le orate -2,1% mentre in controtendenza le spigole in aumento del 6,1%. In forte crescita è invece la domanda dei molluschi, dai polpi (+18,6%) alle seppe (+10,6%) fino alle vongole (+25,6%). Un fenomeno che si spiega soprattutto con gli effetti del cambiamento degli stili di vita e la nuova tendenza da parte dei consumatori a preferire tipologie di pescato più facile da utilizzare in cucina, meglio se privo di spine o comunque semplice da pulire, oltre che dal sapore più delicato.Questo trend è sostenuto anche dalla produzione dell'acquacoltura, dalle spigole alle orate. Ma ormai nei laghetti artificiali italiani si produce persino il caviale Made in Italy che nel giro di pochi anni ha conquistato i mercati di tutto il mondo, a partire da quello russo, patria delle pregiate uova, per un valore delle esportazioni che nel 2018 ha raggiunto il valore di oltre 20 milioni di euro, in crescita del 32%. Ma la diminuzione del consumo di pesce azzurro impatta direttamente anche sulla salute degli italiani, visto che questo tipo di prodotti ittici ha importanti caratteristiche nutrizionali, essendo il più ricco in assoluto per contenuto di Omega3, che proteggono il cuore, sostengono il metabolismo e combattono l'invecchiamento. Mangiare pesce, soprattutto azzurro, fa bene a tutte le età e nelle diverse fasi della vita, dall'infanzia, all'adolescenza, all'età adulta, alla gravidanza e menopausa, fino alla terza età, al punto che molte raccomandazioni internazionali e nazionali ne consigliano il consumo almeno 2 volte a settimana.Come riconoscere il prodotto appena pescato? Innanzitutto è preferibile acquistarlo, laddove possibile, direttamente dal produttore che ne garantisce la freschezza, verificando anche sul bancone l'etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca. Occorre poi controllare che la carne abbia una consistenza soda ed elastica, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e siano umide e gli occhi non siano secchi o opachi, mentre l'odore non deve essere forte e sgradevole. Per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso, mentre per i gamberi serve verificare che non abbiano la testa annerita. Meglio, infine, non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne.
20 E' morta l'ex senatrice del Pci Simona Mafai

E' morta l'ex senatrice del Pci Simona Mafai

E' morta nella sua abitazione di Palermo Simona Mafai, 91 anni, storica dirigente del Partito comunista. Figlia dei pittori Mario Mafai e Antonietta Raphael, era la sorella della giornalista e scrittrice Miriam. La camera ardente dell'ex Senatrice e Consigliera comunale di Palermo è stata allestita a Villa Niscemi. Sarà aperta al pubblico a partire dalle 15.30 di domenica 16 giugno. "La scomparsa di Simona Mafai è la scomparsa di una protagonista della vita culturale e politica del nostro Paese, fortemente legata alla città di Palermo, nella quale ha promosso in tempi lontani battaglie profetiche per i diritti di tutti e per i diritti in particolare delle donne" sottolinea il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. "L'impegno di Simona Mafai - prosegue - in coerenza con prestigiosissimi suoi familiari del mondo dell'arte e della cultura, è stato un dono alla comunità nazionale e in particolare alla comunità di Palermo, una città che oggi è certamente cambiata sul versante della sensibilità per i diritti anche grazie alle sue battaglie. La gratitudine e l'ammirazione in questo momento si unisce al cordoglio per i suoi familiari e per tutti coloro che hanno condiviso, anche non conoscendola personalmente, le sue coraggiose battaglie"."E' stata una delle energie migliori della Sicilia. Le sue battaglie civili in favore delle donne, il suo impegno vero contro la mafia, la sua passione politica e i suoi scritti su Mezzocielo restano patrimonio di chi non si arrende, di chi pensa che le idee possano cambiare il mondo, di chi non crede che la Sicilia sia irredimibile. Ciao Simona" ha detto il segretario del Pd Sicilia, Davide Faraone.
21 Un gigantesco blackout ha lasciato al buio metà America Latina

Un gigantesco blackout ha lasciato al buio metà America Latina

Un enorme guasto nel sistema di interconnessione elettrica ha lasciato al buio l'Argentina, il Cile, l'Uruguay, il Paraguay e parte del Brasile. Lo riferisce in un tweet la società di fornitura Edesur Argentina. Secondo quanto riportato dai media argentini, l'interruzione di corrente si è verificata poco dopo le 7:00 (le 14:00 in Italia), causando un blocco dei treni e l'interruzione dei segnali stradali.> Una falla masiva en el sistema de interconexión eléctrica dejó sin energía a toda la Argentina y Uruguay. Ampliaremos con más información. SinLuz CortedeLuz> > — Edesur Argentina (@OficialEdesur) 16 giugno 2019Un funzionario del ministero dell'Energia argentino ha dichiarato al New York Times che le cause e la portata del problema non sono ancora note. In Argentina e Uruguay vivono complessivamente circa 48 milioni di persone. In Argentina il blackout non ha risparmiato le province di Santa Fe e San Luis, dove oggi sono in programma le elezioni amministrative. Notevoli disagi e ritardi anche per gli autobus nella regione di Buenos Aires, per la mancanza di segnaletica elettrica. La fornitura è ripresa in alcune regioni dell'Argentina (Cuyo, Noa e Comahue), riferisce il quotidiano argentino La Nacion. Il governo parla però di "collasso" e avverte che ci vorranno diverse ore prima che la situazione torni alla normalità.Paralizzata l'attività dell'Aeroparque, il secondo aeroporto di Buenos Aires. Il governo uruguaiano ha confermato che gran parte del Paese è rimasta al buio, in particolare tutto il litorale, dove si affaccia anche la capitale Montevideo, ma anche le zone interne, come il Dipartimento di Rocha. La Edesur ha comunicato che il suo centro di controllo ha "iniziato lentamente a ripristinare il servizio, che ha raggiunto "i primi 34.000 clienti". Primi miglioramenti anche nel sistema interconnesso della capitale e della Gran Buenos Aires".A Buenos Aires, a metà mattinata di una domenica piovosa, c'è poco movimento nelle strade, anche se alcuni supermercati e altre attività commerciali sono aperte e lavorano grazie ai generatori. Nelle strade di Montevideo funzionano solo alcuni semafori e l'illuminazione stradale è completamente assente.Argentina (44 milioni di abitanti) e Uruguay (3,4 milioni) condividono un sistema di interconnessione elettrica basato sulla diga di Salto Grande, situata a circa 450 chilometri a nord di Buenos Aires e a circa 500 chilometri a nord di Montevideo.
22 Acque del fiume rosso sangue in Colombia: video fa il giro del web

Acque del fiume rosso sangue in Colombia: video fa il giro del web

In un video pubblicato su Facebook si può vedere come le acque di questo particolare fiume colombiano appaiano di un color rosso sgargiante.
23 Lite per schiamazzi, spara e lo uccide

Lite per schiamazzi, spara e lo uccide

Spara ai vicini dopo una lite, un morto e due feriti. Un 83enne - arrestato dai carabinieri della stazione di Palma Campania, unitamente a quelli della sezione operativa di Nola - al termine di una discussione causata dagli schiamazzi provenienti da un vicino chiosco, ha esploso 5 colpi di arma da fuoco contro i gestori dell’attività. Le vittime, gravemente ferite, sono state soccorse dal 118 e trasportate negli ospedali di Sarno e Nola. Per il titolare non c'è stato nulla da fare: è morto per le lesioni riportate.  L’anziano, in stato di choc, è stato rintracciato e arrestato dai militari nella sua abitazione dove è stata sequestrata l’arma utilizzata, una pistola semiautomatica modello 'Guardian' calibro 9 regolarmente detenuta che aveva ancora un colpo in canna e uno nel caricatore. I carabinieri hanno ritirato in maniera cautelativa anche 5 fucili, una pistola semiautomatica Beretta 'Px4 Storm', una rivoltella Colt e circa 290 munizioni di vario calibro. L’83enne è stato portato al carcere di Poggioreale.
24 Airbus A320 della British Airways lancia un segnale di emergenza

Airbus A320 della British Airways lancia un segnale di emergenza

I passeggeri hanno cominciato a preoccuparsi quando l'aereo ha inviato il segnale di emergenza: sono partiti con più di un'ora di ritardo.
25 Caterina Balivo si vendica e lancia frecciatine in tv a Pamela Prati

Caterina Balivo si vendica e lancia frecciatine in tv a Pamela Prati

Molte conduttrici che hanno intervistato Pamela Prati si sono infuriate per le sue bugie. L'ultimo episodio è quello di Caterina Balivo.
26 Giulia Provvedi e Pierluigi Gollini si sono lasciati

Giulia Provvedi e Pierluigi Gollini si sono lasciati

Giulia Provvedi e Pierluigi Gollini si sono lasciati. Ad annunciarlo è la cantante de Le Donatella attraverso il suo profilo Instagram.
27 Truffarono anche Clooney, coppia italiana arrestata in ... -2-

Truffarono anche Clooney, coppia italiana arrestata in ... -2-

Roma, 16 giu. (askanews) - Il 25 luglio 2014, Galdelli era già stato arrestato all'interno del Dusit Thani Hotel di Pattaya, all'esito di servizio specifico coordinato dall'Interpol, supportato da attività tecnica. Il giorno dopo il suo fermo però, condotto innanzi al locale Tribunale per rispondere di reati minori attinenti al suo soggiorno illegale nello Stato, era riuscito ad evadere al termine dell'udienza. ...
28 Venezia: frontale auto-bus, due morti e 5 feriti, 3 bimbi in codice rosso

Venezia: frontale auto-bus, due morti e 5 feriti, 3 bimbi in codice rosso

Terribile incidente poco dopo le 18.30 in località Montiron, nei pressi dell'aeroporto di Venezia Marco Polo sulla Triestina. Un frontale tra un Volkswagen Touran di alcuni turisti cechi con a bordo tre adulti e tre minorenni che è finito contro un bus. Sul colpo sono decedute due persone, gli altri occupanti sono rimasti feriti: una con codice giallo e i tre più piccoli con codice rosso.  La tredicenne più grave si trova ora in rianimazione a Mestre, dove è stata accolta in shock room. Mentre un bimbo di 4 anni è stato elitrasportato a Treviso e un altro di due anni invece a Padova. Nell'impatto è rimasto ferito anche l'autista del bus, mentre gli altri passeggeri sono illesi. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di San Donà con codice giallo. Altre due persone sono state medicate sul posto, ma hanno rifiutato il trasferimento al pronto soccorso. Sul posto vigili del fuoco, auto medica, alcune ambulanze e l'elisoccorso.
29 Gli smartphone pieghevoli sono un flop. Per ora

Gli smartphone pieghevoli sono un flop. Per ora

E due. Dopo il Samsung Galaxy Fold, anche il Mate X di Huawei rimanda il lancio. I primi smartphone pieghevoli di sempre non funzionano come dovrebbero. E così le società, impegnate nella corsa a chi arriva prima, rischiano entrambe di perdere. Perché il Mate X ritardaIl Mate X, presentato a febbraio, sarebbe dovuto arrivare nel primo semestre, al più a cavallo tra giugno e luglio. Arriverà a settembre. Il motivo non sarebbe legato a problemi di fornitura, né alle tensioni con Google ma alla volontà di assicurarsi che il dispositivo funzioni. Anche perché costa 2.600 dollari. Huawei procederà quindi con ulteriori test, mirati soprattutto a migliorare la qualità del display, ha spiegato al Wall Street Journal il vicepresidente Vincent Peng. L'obiettivo, ha confermato un portavoce del gruppo Cnbc, è evitare che un intoppo possa “distruggere la reputazione del gruppo”. Google non c'entraHuawei rassicura che, questa volta, la black list di Trump non c'entra nulla. Versione più che plausibile: il Mate X, come tutti i dispositivi di punta del gruppo, ha chip fatti in casa. Che quindi isolano il dispositivo dalle tensioni con i fornitori statunitensi. Il pieghevole, ha assicurato il portavoce a Cnbc, non dovrebbe neppure incappare nella tagliola di Google. Il bando americano nei confronti di Huawei è congelato fino al 19 agosto e sarà quindi attivo prima del lancio commerciale dello smartphone. Sul Mate X dovrebbero però esserci Google Play e una piena licenza Android perché il dispositivo è stato presentato prima che il gruppo fosse incluso nella lista nera della Casa Bianca.Il portavoce ha quindi ripetuto quello che Shenzhen dice da settimane: la prima scelta è Google, ma se non dovesse esserci un accordo, un nuovo sistema operativo cinese sarebbe pronto “entro sei-nove mesi”. Anche se per ragioni diverse, è il secondo stop a un prodotto Huawei nel giro di pochi giorni. La società ha rimandato il lancio del nuovo laptop, il MateBook X Pro. Questa volta sì, per problemi legati alle tensioni con gli Stati Uniti. Pieghevoli rimandatiAmbivano a essere la grande novità del 2019: rischiano di diventare la delusione dell'anno. I due pieghevoli hanno saputo catturare l'attenzione in un mercato degli smartphone stagnante, sia per vendite che per novità capaci di solleticare gli utenti. Huawei e Samsung hanno avuto fretta, anche se in modi diversi.Il Galaxy Fold è stato protagonista di una presentazione durata mesi. Era stato svelato a novembre, in penombra. Qualche dettaglio è emerso qua e là nelle settimane successive. La possibilità di toccare con mano il dispositivo, però, è stata ritardata fino a pochi giorni dal lancio ufficiale di aprile. Un percorso singolare, indice probabilmente di una maturazione tardiva o di inghippi non previsti in fase di progettazione. Alla fine di maggio sono scaduti i preordini, ma del Galaxy Fold non c'è ancora traccia. Nessuna comunicazione sulla nuova data di lancio.Adesso non c'è neppure il pungolo di Huawei, che ha dato qualche mese in più a Samsung per potersi fregiare del titolo di “primo pieghevole al mondo” (una medaglia che, visti gli inconvenienti, probabilmente non verrà portata in giro con troppo orgoglio). Anche la gestazione del Mate X è stata bizzarra.A fine gennaio il gruppo ha affermato che al Mobile World Congress avrebbe portato il suo primo pieghevole 5G. Il 25 febbraio lo ha svelato (ma non fatto toccare) al mondo. Un percorso fulmineo, forse troppo. Che ci siano stati errori e leggerezze, pare evidente. Che adesso la cautela sia la scelta migliore, anche. La batosta sulla reputazione c'è e non si cancella, ma sarebbe stata peggiore se i difetti fossero spuntati dopo la vendita. Non è una bella notizia, ma i danni economici sono probabilmente contenuti: Mate X e Fold non sono stati pensati per ribaltare i bilanci di Huawei e Samsung. Non è una bocciatura definitiva: pieghevoli rimandati.
30 Maltempo in Piemonte: disagi per una forte grandinata nel Torinese

Maltempo in Piemonte: disagi per una forte grandinata nel Torinese

Una grandinata mista a vento forte ha interessato l'area del Canavese: chicchi grandi come palline da golf sono caduti dal cielo.
31 Udine, muore per overdose a 16 anni: la testimonianza dell’amico

Udine, muore per overdose a 16 anni: la testimonianza dell’amico

Una sedicenne è morta per overdose di eroina gialla a Udine lo scorso ottobre: nel corso del processo ha testimoniato l'amico che era con lei.
32 Napoli, docente accusato di rapporti con studenti si suicida

Napoli, docente accusato di rapporti con studenti si suicida

Napoli, il professore accusato di rapporti sessuali con le sue studentesse ha deciso di togliersi la vita nella sua abitazione.
33 Lampedusa, autorizzato lo sbarco di 10 migranti: “Necessitano cure”

Lampedusa, autorizzato lo sbarco di 10 migranti: “Necessitano cure”

L'autorizzazione allo sbarco arriva poco dopo la firma del divieto di ingresso in Italia da parte del ministro Salvini.
34 Appendino:

Appendino: "Sono indagata"

Nuovo avviso di garanzia per Chiara Appendino che sarebbe chiamata a rispondere di concorso in peculato. La sindaca di Torino lo ha ricevuto  nell’ambito delle indagini per la consulenza affidata al suo ex portavoce, Luca Pasquaretta, dalla 'Fondazione per il Libro'. A darne notizia, sabato sera, la stessa Appendino su Facebook, dicendosi "tranquilla" e facendo sapere che, "quando in settimana verrò ascoltata dai pm, offrirò loro tutti gli elementi in mio possesso e di mia conoscenza per difendermi da questa ipotesi e provare la correttezza del mio operato". "Per trasparenza nei confronti dei cittadini - scrive Appendino - vorrei rendere noto che ho ricevuto un avviso di garanzia con riferimento alle indagini per la consulenza affidata dalla 'Fondazione per il Libro' al mio ex capo ufficio stampa per un valore di 5.000 euro lordi e che lui già restituì a suo tempo. Quando, alcuni mesi prima dello svolgimento del Salone del Libro, circolò sui giornali questa ipotesi, risposi in aula a un’interpellanza dichiarando che non era assolutamente intenzione dell’amministrazione procedere in tal senso. Nonostante questa posizione, quella consulenza venne comunque affidata dalla Fondazione". "Secondo la ricostruzione dei pm - prosegue la sindaca di Torino - questa consulenza non fu poi svolta dall’interessato e, per questo, viene ipotizzato il peculato. Spetterà a lui difendersi e eventualmente ai giudici stabilire chi ha ragione. Nel mio caso si ipotizza il 'concorso' nello stesso reato poiché, secondo i pm, la consulenza sarebbe stata affidata e pagata, cito testualmente, con il mio 'accordo'. Sono tranquilla e, quando in settimana verrò ascoltata dai pm, offrirò loro tutti gli elementi in mio possesso e di mia conoscenza per difendermi da questa ipotesi e provare la correttezza del mio operato".
35 Sogni di Porsche, ecco la 911 usata che conviene

Sogni di Porsche, ecco la 911 usata che conviene

A Le Dritte di Andrea, quest'oggi si parla della Cavallina e della sua iconica 911. Già, ma alla maniera del nostro prode...
36 La Stradale ha fermato David Hasselhoff, ma senza Supercar

La Stradale ha fermato David Hasselhoff, ma senza Supercar

Quando gli agenti della Stradale lo hanno fermato sulla A21 hanno avuto una bella sorpresa: anche se non si trattava della mitica 'KITT', al volante c'era David Hasselhoff \- protagonista di 'Supercar', ma anche di 'Baywatch' - impegnato in una gara automobilistica non competitiva di beneficenza.> > > > > > > > > Visualizza questo post su Instagram> > > > > > > > > > > > > > > > > > > > Pulled me over but wanted a photo with their what they said was “Their HERO !! Life is good!! gumball3000> > Un post condiviso da David Hasselhoff (@davidhasselhoff) in data: 12 Giu 2019 alle ore 12:10 PDTL'attore statunitense, incappato in un normale controllo, è stato fatto ripartire per evitare di compromettere la gara. Hasselhoff ha immortalato il momento sul proprio profilo Instagram: "Mi hanno trascinato fuori ma volevano una foto con quello che hanno detto essere 'il loro eroe': la vita è bella".
37 Calenda: no polemiche su segreteria Pd, Zingaretti senta Renzi

Calenda: no polemiche su segreteria Pd, Zingaretti senta Renzi

"Facciamo un governo ombra anche con lui, Giachetti, Minniti"
38 Pensione anticipata: i requisiti necessari per fare domanda

Pensione anticipata: i requisiti necessari per fare domanda

I dipendenti che hanno maturato molti anni di contributi posso ricevere la pensione anticipata, scopri come farlo
39 Intercettazioni Csm-procure: veleni anche per Pignatone

Intercettazioni Csm-procure: veleni anche per Pignatone

«È una cosa fatta a tavolino… Lo so da Pignatone adicembre 2017 a casa sua… mi chiama e mi dice: "che sei stato fuori una nottecon una persona?", a dicembre 2017…», racconta a Spina
40 Anche per andare in vacanza gli italiani non rinunceranno all'auto

Anche per andare in vacanza gli italiani non rinunceranno all'auto

Gli italiani non abbandonano l'automobile nemmeno in vacanza. Secondo una ricerca di di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, i viaggiatori italiani preferiscono spostarsi in macchina anche durante le ferie. Più del treno, dell'aereo e della nave. In particolare, il 57% degli 500 italiani intervistati ha dichiarato che per l'estate 2019 ha in programma di spostarsi in auto per raggiungere la meta di villeggiatura e mentre il 53% dei rispondenti che si muoveranno in aereo e con altri mezzi, una volta giunti a destinazione, prevedono di utilizzare un'automobile.Una delle tipologie di vacanze più apprezzate risulta essere la formula on the road, indicata come attrattiva dal 66% del campione che nelle proprie vacanze in auto ha percorso oltre 2 mila chilometri (27%). Tra le mete più gettonate sul podio la famosissima Route 66 e la nostrana Costiera Amalfitana.Alla voglia di “esplorazione su strada” non rispondono camper e roulotte, infatti il 40% delle persone coinvolte nella ricerca non le ha mai utilizzate e non sarebbe disposto a considerare questa formula di turismo en plein air.Si riconfermano alcuni grandi classici dell'estate: la meta preferita resta il mare (60%) e il soggiorno in hotel o B&B (31%). Il 54% degli italiani non ha ancora prenotato le proprie vacanze e solo il 41% si è affidato a portali online per l'organizzazione e soprattutto per prenotare l'alloggio (64%) e affittare un'auto (18%).Quanto alla durata delle ferie, per alcuni vanno oltre le due settimane (32%) per altri rientrano solo nelle canoniche due (30%). I compagni di viaggio? La famiglia o il proprio partner. Solo il 14% degli intervistati partirà da solo. Il budget previsto per il 23% si aggira intorno ai 1.000 euro.Resta, infine, l'idea della “partenza intelligente” ma comoda per il 59% degli intervistati che preferiscono mettersi in viaggio in mattinata ma non prima dell'alba. Il 39% dei rispondenti stima una spesa di benzina tra i 50 e i 150 euro mentre il 3% gongola perché ,avendo un'auto elettrica, non avrà bisogno di calcolare questa spesa nel preventivo per le vacanze.
41 Nuova Zelanda, violento terremoto magnitudo 7.2

Nuova Zelanda, violento terremoto magnitudo 7.2

Il violento sisma si è verificato nell'arcipelago della Isole Kermadec, a nord della Nuova Zelanda.
42 Le parole di Savona sul debito pubblico che non aiutano il governo

Le parole di Savona sul debito pubblico che non aiutano il governo

Avvitamenti pericolosi. E contraddizioni di governo. Nel giorno in cui l'Europa dà sette giorni di tempo all'Italia per presentare un piano credibile di risanamento dei buchi di bilancio del biennio 2018-2019 e per racimolare 9 miliardi di euro, l'ex ministro per i rapporti con l'Europa, oggi ai vertici della Consob, Paolo Savona, “riabilita il debito sovrano” dicendo che “il debito al 200% è sostenibile”.L'intreccio da brivido lo sintetizza bene un titolo di Libero nella sua edizione su carta: “Tria suda sette camicie a Bruxelles. Savona lo gela: debito ok fino al 200%”. Succede, racconta il Corriere della Sera, che “nella due giorni dei ministri finanziari dell'Eurogruppo/Ecofin a Lussemburgo è stato impostato il doppio negoziato con l'Italia — politico nel livello decisionale dei governi e tecnico con la Commissione europea — per evitare l'avvio in luglio di una procedura per deficit eccessivo a causa dell'alto debito”.> "La teoria e la ricerca non forniscono una risposta univoca sul legame ottimale tra il debito pubblico e il Pil. Ciò non significa che non esista un limite all'indebitamento, ma per garantirne la sostenibilità il suo saggio di incremento deve restare mediamente al di sotto del saggio di crescita del Pil. Se il criterio di razionalità indicato venisse accettato a livello europeo e fosse rispettato dalle autorità di Governo, si restituirebbe ai debiti sovrani, incluso quello italiano la dignità di ricchezza protetta che a essi attribuiscono giustamente gli investitori"> > Paolo Savona, presidente della ConsobLe aperture a un compromesso sono state ampie ma ora “il conto si fa più salato, visto che i partner non si fidano dell'Italia, condizionati dalle dichiarazioni su flat tax, minibot e sforamento dei parametri europei. Così, per cercare di salvare la faccia alle regole Ue e di tenere buoni i falchi, le colombe hanno dovuto spiegare alla delegazione italiana nel Lussemburgo che per evitare la procedura il governo non solo deve chiudere il buco del 2019 - 3,5 miliardi - ma anche quello del 2018, ovvero altri 7 miliardi abbondanti. Con uno sconto legato alla flessibilità per il crollo del ponte Morandi e ai lavori contro il dissesto idrogeologico, un conto da nove miliardi, lo 0,5% del Pil” si legge su la Repubblica.Le cifre sui tagli sono le più diverse (4 miliardi per La Stampa fino al 2020, 9 secondo la Repubblica, 10 per Il Messagero, 8-10 miliardi ad avviso de Il Sole), ma la sostanza non cambia. Perché l'Europa chiede al nostro Paese “impegni chiari da prendere subito per spiegare come saranno disinnescati i 23 miliardi di clausole Iva per il 2020. E niente più dichiarazioni su ulteriori provvedimenti in deficit, come ad esempio la Flat Tax”, spiega La Stampa di Torino.Libero Quotidiano però si chiede ancora: “Chissà se Giovanni Tria, a Lussemburgo, avrà apprezzatole parole di Paolo Savona a Milano. Mentre il ministro cerca, con scarsa fortuna finora, di convincere i colleghi dell'Ecofin ad accettare una mini correzione dello 0,2% (circa 3,5 miliardi) il presidente della Consob al suo esordio come capo degli sceriffi della Borsa dice che l'Italia può allargare il deficit fino al 200% del Pil per finanziare manovre espansive e taglio delle tasse. Vista la situazione in cui si trova il governo è quasi una provocazione”.Tanto più alla luce delle richieste Ecofin di presentare un piano di risanamento in una settimana. E tanto più se si pensa che al posto di Tria avrebbe dovuto esserci proprio Savona, se nel giorno della nomina del ministro dell'Economia il Quirinale non avesse messo i bastoni tra le ruote dei piani di governo, come auspicava Salvini.Così mentre da un lato Tria cerca di rassicurare tutti i fronti, dall'altro “il Presidente Consob spaventa gli investitori invece di rassicurarli”, scrive Il Foglio sottolineando la contraddizione in seno ai vertici del Paese. E lo fa raccontando che “l'Italia è sotto assedio da parte di stranieri e collaborazionisti cattivi (‘i giudizi negativi non di rado espressi da istituzioni sovranazionali, enti nazionali e centri privati appaiono prossimi a pregiudizi')” e che ”i mercati sbagliano perché usano basi parametriche convenzionali”, “che bisogna cambiare metodo di calcolo del pil”, “che l'Europa favorisce la speculazione contro l'Italia”, “che lui conosce un metodo per abbattere il debito pubblico gratis”, “ma che allo stesso tempo però il debito può arrivare anche al “200 per cento rispetto al pil”.“Infine, per non farsi mancare nulla – chiosa il quotidiano diretto da Claudio Cerasa – Savona propone una riforma dell'Esm (European stability mechanism) volta a creare un safe asset che dovrebbe finanziare il debito pubblico degli stati come l'Italia”. Insomma, “un programma di governo antieuro”. “Un discorso più da ministro dell'Economia che da presidente della Consob”, annota il direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburrini.Il tutto avviene proprio nel giorno in cui Mr. Facebook annuncia che è quasi pronta la criptovaluta del colosso social che interesserà un bacino di utenza di 2,38 miliardi di persone. Un dibattito surreale. Al quale però il Presidente Consob Savona ha dedicato una parte cospicua della sua relazione, dicendo che le criptovalute devono diventare “monopolio pubblico” e non terreno di scorribande da parte “dell'iniziativa privata”, “più pronta a cogliere l'innovazione e a porre il suo dominio su di essa”.
43 Morgan, sfratto rinviato 25 giugno: “Sto male, non saprei dove andare”

Morgan, sfratto rinviato 25 giugno: “Sto male, non saprei dove andare”

La data di sfratto è stata posticipata al 25 giugno. Morgan, infatti, ha presentato un certificato medico attestante problemi di salute.
44 Allarme microplastica: ogni settimana ne mangiamo 5 grammi

Allarme microplastica: ogni settimana ne mangiamo 5 grammi

Secondo un nuovo studio, ogni settimana "mangiamo" e "beviamo" una quantità di plastica dal peso equivalente a quello di una carta di credito.
45 Irina Shayk, prima apparizione pubblica dopo l’addio a Bradley Cooper

Irina Shayk, prima apparizione pubblica dopo l’addio a Bradley Cooper

Irina Shayk, dopo la fine della sua storia d’amore con Bradley Cooper, ha preso il primo aereo diretto in Italia per la sua prima apparizione pubblica
46 Anziano con un arsenale in casa spara contro un chiosco per il troppo rumore, un morto

Anziano con un arsenale in casa spara contro un chiosco per il troppo rumore, un morto

Un uomo di 83 anni che custodiva in casa un arsenale ha aperto il fuoco durante la notte contro un chiosco in cui, secondo lui, si faceva troppo rumore. Il titolare del chiosco, ferito gravemente, è morto in ospedale a Nola, dove sono stati portati anche due feriti: la figlia della vittima e il genero, entrambi ricoverati in ospedale ma non in pericolo di vita.Tutto è cominciato con una discussione accesa, poi i cinque spari. I carabinieri della stazione di Palma Campania, insieme con quelli della sezione operativa di Nola, hanno arrestato l'uomo che aveva preso di mira proprio i gestori dell'attività.Le vittime sono state soccorse dal 118 e trasportate negli ospedali di Sarno e Nola. L'anziano, in stato di choc, è stato trovato dai carabinieri nella sua abitazione dove custodiva, oltre all'arma utilizzata, una semiautomatica modello Guardian calibro 9 regolarmente detenuta con ancora un colpo in canna e uno nel caricatore, 5 fucili, una pistola semiautomatica Beretta Px4 Storm, una rivoltella Colt e circa 290 munizioni di vario calibro. E' stato portato nel carcere di Napoli-Poggioreale.
47 Zanda: Di Maio si calmi, riceverà richiesta danni da miei avvocati

Zanda: Di Maio si calmi, riceverà richiesta danni da miei avvocati

"Contributo De Benedetti regolarmente comunicato al Parlamento"
48 Maturità, tutte le novità

Maturità, tutte le novità

Conto alla rovescia: il tempo è ormai agli sgoccioli e mercoledì, con la prova di italiano, c'è il via gli esami di maturità edizione 2019. Edizione connotata da alcune novità: dalla composizione della traccia del liceo classico al numero di quesiti che saranno proposti allo scientifico, passando per le tipologie di elaborato che potranno essere oggetto d'esame per l'indirizzo 'Amministrazione, Finanza e Marketing' degli istituti tecnici. Fra le novità dell'orale, inoltre, domande su cittadinanza e Costituzione.  Anche l'Invalsi cambia nuovamente il suo 'peso' nel percorso degli studenti: non entrerà nelle prove dell'esame di maturità e il voto conseguito non farà media con il voto. Il decreto con le materie della maturità illustra anche le modalità di svolgimento del colloquio orale che sarà, come sempre, pluridisciplinare. La commissione partirà proponendo agli studenti di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il colloquio. I materiali di partenza saranno predisposti dalle commissioni, nei giorni precedenti. Il giorno della prova, per garantire massima trasparenza e pari opportunità, saranno gli studenti a sorteggiare i materiali sulla base dei quali sarà condotto il colloquio. Durante l'orale i candidati esporranno anche le esperienze di alternanza scuola-lavoro svolte. Una parte del colloquio riguarderà, poi, le attività fatte nell'ambito di 'Cittadinanza e Costituzione', sempre tenendo conto delle indicazioni fornite dal Consiglio di classe sui percorsi effettivamente svolti. LA PRIMA PROVA - Il 19 giugno i maturandi dovranno dimostrare di "padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti" e, per la parte letteraria, di aver raggiunto un'adeguata competenza sull'"evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall'Unità ad oggi". I testi prodotti saranno valutati in base alla loro coerenza, alla ricchezza e alla padronanza lessicali, all'ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, alla capacità di esprimere giudizi critici e valutazioni personali. La prova avrà una durata di sei ore.  I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra sette tracce riferite a tre tipologie di prove (tipologia A, due tracce - analisi del testo; tipologia B, tre tracce - analisi e produzione di un testo argomentativo; tipologia C, due tracce - riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità) in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. LA SECONDA PROVA - Potrà riguardare una o più discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio. I quadri pubblicati consentono di avere uno schema chiaro di come sarà composto lo scritto, indirizzo per indirizzo, materia per materia.  Per il Liceo classico, ad esempio, la prova sarà articolata in due parti: ci sarà una versione, un testo in prosa corredato da informazioni sintetiche sull'opera, preceduta e seguita da parti tradotte per consentire la contestualizzazione della parte estrapolata; seguiranno tre quesiti relativi alla comprensione e interpretazione del brano e alla sua collocazione storico-culturale.  L'ORALE - La commissione proporrà ai candidati di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l'acquisizione dei contenuti delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera. Nel corso del colloquio, il candidato esporrà, con una breve relazione o un elaborato multimediale, le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro svolte. Il colloquio accerterà anche le conoscenze e le competenze maturate nell'ambito delle attività di 'Cittadinanza e Costituzione'. La commissione dovrà comunque tenere conto di quanto indicheranno i docenti nel documento di classe che sarà consegnato ai commissari con il percorso effettivamente svolto.
49 L'estate addosso

L'estate addosso

Italia sotto al sole, estate in arrivo. Nei prossimi giorni, infatti, l'anticiclone delle Azzorre sarà presente su tutta la Penisola anche se, a volte, nel pomeriggio, si potranno sviluppare dei temporali sull'arco alpino, più isolati sull'Appennino centrale. Le temperature saranno un po' sopra la media, ma non eccessivamente calde. Ecco il dettaglio della settimana in arrivo. MARTEDÌ 18 - L'anticiclone continua a proteggere l'Italia, fanno sapere gli esperti de 'IlMeteo.it': "Temporali pomeridiani sia sulle Alpi centro-orientali sia sull'Appennino centrale, sole prevalente sul resto delle Regioni". MERCOLEDÌ 19 - Italia sempre protetta dall'anticiclone oceanico. "Sole prevalente su tutte le Regioni. Da segnalare qualche occasionale rovescio o breve temporale pomeridiano su rilievi alpini". GIOVEDÌ 20 - "Regime anticiclonico sull'Italia - avvertono gli esperti -. Temporali pomeridiani sui confini alpini" ma soleggiato sul resto del Paese. VENERDÌ 21 - Per il primo giorno d'estate, infine, "l'anticiclone sub-tropicale torna nuovamente alla riscossa: sole prevalente, clima più caldo" e ancora qualche temporale pomeridiano sull'arco alpino.
50 Fumetti: un dialogo ‘on the road’ per i protagonisti di ‘Ti chiamo domani’

Fumetti: un dialogo ‘on the road’ per i protagonisti di ‘Ti chiamo domani’

Un dialogo tra due sconosciuti, una ragazza e un uomo, fatto di storie personali e sentimentali, raccontate ad alta voce. Una storia ‘on the road’ in un camion, da Tolosa alla Sabina, dallo spunto autobiografico. Tutto questo è ‘Ti chiamo domani’, il primo graphic novel, scritto e disegnato da Rita Petruccioli, in libreria per Bao Publishing. Chiara fa l’Erasmus in Francia, ha conosciuto un ragazzo ma è molto confusa. Deve tornare a casa, e siccome il padre lavora nel ramo trasporti, accetterà il passaggio su un camion che torna in Italia, guidato da Daniele, un tipo schivo e taciturno. Due giorni sulla strada insieme porteranno i due a raccontarsi, a condividere le loro esperienze personali, a mettersi un poco a nudo.  Un dialogo sul modo in cui affrontano i rapporti personali, sulle incomprensioni e le difficoltà che gli sono capitate, e sulle emozioni complesse che hanno vissuto, che porta alla luce temi importanti come la consensualità nelle relazioni sentimentali. Ascoltandosi a vicenda, i due protagonisti impareranno qualcosa di prezioso e da quell’incontro fortuito arriverà, per entrambi, la realizzazione del bisogno di dare una svolta alla propria vita.  L’autrice, Rita Petruccioli, romana classe 82, come la sua protagonista Chiara ha fatto l’Erasmus a Tolosa, per poi rientrare in Italia in camion: “dopo 6 mesi avevo accumulato troppe cose e, grazie a mio padre che conosceva una ditta di camionisti fidati, ho intrapreso questo viaggio” racconta all’Adnkronos.  Il libro, “chiaramente è fiction ma, questa mia esperienza, ha dato lo spunto per poter creare una situazione di dialogo profondo tra una figura maschile e una femminile, che sono appunto Chiara e Daniele”. Rita è da tanti anni un’illustratrice (l’ultimo, edito sempre da Bao Publishing, è ‘Frantumu’ scritto da Giovanni Masi) e questo è il suo primo lavoro da solista: “a forza di interpretare le storie altrui ho capito che avevo qualcosa da raccontare anche io. Sentivo un forte bisogno di autonomia”.  Un passo importante, dunque, che però non esclude future collaborazioni: “continuerò ad illustrare fumetti di altri scrittori e scrittrici. La collaborazione è un arricchimento e non posso escluderlo”. Nuovi progetti in cantiere? Al momento non ci sono, ma sui contenuti Rita ha già le idee chiare: “mi piacerebbe raccontare sempre di esseri umani e le relazioni che li interconnettono. In questo libro il dialogo è tra due persone mentre nel prossimo lavoro vorrei qualcosa di meno individuale, dove si senta di più il senso di collettività: ne abbiamo bisogno, oggi più che mai, sia da un punto di vista culturale che politico”. Le prossime date del book tour inizieranno da Roma, prima alla Città Incantata di Santa Severa (29 giugno, ore 10:30 firmacopie e incontro alle 16) e poi alla Casa delle Donne Lucha y Siesta insieme a Zerocalcare e Simona Ammerata attivista femminista (1 luglio alle 19:30). Le altre tappe: Milano (3 luglio al Germi –Luogo di contaminazione alle 19); Bologna (4 luglio alla libreria Igor alle 19); Firenze (5 luglio al TheSign City alle 19); e infine, di nuovo Roma (7 luglio al Csoa La Strada alle 18).